
Nella protesi di ginocchio il risultato finale dipende dall’intervento per una parte e dalle prime sei settimane per un’altra parte altrettanto grande. È il periodo in cui si decide quanta escursione articolare si avrà per il resto della vita: il tessuto cicatriziale si organizza nelle prime settimane, e un ginocchio che in quel periodo non viene mosso tende a restare rigido.
Il cammino con appoggio completo e due bastoni canadesi comincia, salvo indicazioni diverse, già il giorno stesso o il giorno dopo l’intervento. Gli obiettivi sono semplici: estensione completa del ginocchio da sdraiati, contrazione del quadricipite, flessione intorno ai sessanta-settanta gradi, e ghiaccio più volte al giorno. Il dolore si controlla con la terapia prescritta: prenderla «solo se serve» è un errore frequente, perché un ginocchio dolorante non si muove e un ginocchio che non si muove si irrigidisce.
Il dolore cala, la fiducia aumenta e si comincia a lasciare un bastone. È il momento del lavoro sul quadricipite e sul controllo del passo: salire e scendere un gradino, esercizi in catena chiusa, cyclette con sella alta. La flessione dovrebbe avvicinarsi ai cento-centodieci gradi. Se a quattro settimane si è fermi sotto i novanta gradi, va detto al chirurgo: si interviene con un programma più intenso, e in rari casi con una manipolazione in anestesia, che ha senso solo se fatta per tempo.
Molti pazienti a sei settimane camminano senza appoggio in casa, guidano di nuovo (se il ginocchio operato è il sinistro e il cambio è automatico, prima) e hanno ripreso le attività quotidiane. Il gonfiore di fine giornata è normale e può durare mesi: non è un segnale di allarme, è la risposta dei tessuti al carico.
Il programma va sempre concordato con il chirurgo e il fisioterapista che seguono il caso. Febbre, dolore improvviso al polpaccio, gonfiore che cresce rapidamente o secrezione dalla ferita richiedono un contatto immediato.

Specialista in ortopedia, traumatologia e ortopedia sportiva presso la Aerztekammer Wien – Accademia Medica di Vienna (AUT).
Specializzato in cura e trattamento conservativo e chirurgico di patologie a carico di anca ginocchio e spalla.
Cura e Trattamento del dolore al rachide, piede, caviglia e mano trattamento del dolore con agopuntura Certificato (DGU) Ecografia osteo-articolare.
Ricevo e opero a Miano, Torino, Siena e Piacenza.
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